Warning: ksort() expects parameter 1 to be array, object given in /home/afric950/public_html/wp/wp-content/plugins/bbpress/includes/core/template-functions.php on line 316

Warning: session_start(): Cannot send session cookie - headers already sent by (output started at /home/afric950/public_html/wp/wp-content/plugins/bbpress/includes/core/template-functions.php:316) in /home/afric950/public_html/wp/wp-content/themes/Divi/header.php on line 1

Warning: session_start(): Cannot send session cache limiter - headers already sent (output started at /home/afric950/public_html/wp/wp-content/plugins/bbpress/includes/core/template-functions.php:316) in /home/afric950/public_html/wp/wp-content/themes/Divi/header.php on line 1
La traversata di Citroën (1922) | Africa A Cronometro

 La traversata del Sahara di Citröen

L’uomo che riuscí nell’impresa di riportare l’avventura africana e la sfida dei mezzi meccanici al deserto al centro delle cronache giornalistiche e all’attenzione dei vertici militari dopo la tragica morte del Generale Leperrine fu André Citröen. A partire dal 1922, le sue autocingolate realizzarono infatti imprese straordinarie, che egli seppe immediatamente trasfigurare in leggende grazie ad un sapiente ed innovativo utilizzo dei media e della pubblicitá.

Le autocingolate Citröen erano veicoli specificamente realizzati per affrontare terreni privi di strade, dotati di ruote sterzanti all’avantreno e di un retrotreno cingolato, sistema questo brevettato e messo a punto a partire dal 1910 da Adolphe Kégresse. Nel 1919, Kégresse venne assunto da Citröen a cui  cedette il suo brevetto; Citröen intuí il grande potenziale tecnico e commerciale di un tale veicolo proprio mentre anche l’esercito aveva cominciato ad interessarsi a questa soluzione per realizzare un mezzo che finalmente consentisse di risolvere i problemi di logistica nelle colonie. Fu proprio un militare, il Generale Jean Baptiste Eugène Estienne, a chiedere a André Citröen all’inizio del 1921 di organizzare una grande attraversata del Sahara con le sue autocingolate; in apparenza, gli obiettivi commerciali e militari di una tale missione andavano nella stessa direzione e sembravano potersi concretizzare in un progetto comune.

Venne cosí deciso di organizzare una spedizione il cui scopo sarebbe stato di attraversare il Sahara dall’oasi di Touggurt, nel nord dell’Algeria a Timbuctú, la mitica capitale del Sudan Francese. L’impresa fu portata a termine da cinque autocingolate tra il 17 dicembre 1922 e il 7 gennaio 1923 e venne celebrata come “la prima attraversata automobilistica del Sahara”. Alla spedizione parteciparono in qualitá di responsabili della logistica i due figli del Generale Estienne, George e René. I rapporti stilati da George Estienne confermano come egli abbia preso in considerazione nell’autunno del 1922 la possibilitá di utilizzare i Fiat 15 ter che continuavano a garantire i collegamenti tra le oasi di Ourgla  e In Salah per il trasporto lungo il tracciato delle riserve di combustibile necessarie alla spedizione delle autocingolate Citröen. A causa del limitato carico utile e degli elevati consumi di combustibile e acqua, tale possibilitá venne alla fine scartata e si preferí utilizzare le autocingolate per il trasporto del combustibile presso i punti di rifirnimento piú vicini, e i cammelli per raggingere i punti di rifornimento piú remoti.

Nonostante sia stata celebrata unanimamente come uno straordinario successo, giá durante il suo svolgimento apparve chiaro che i veicoli Citröen erano poco adatti a affrontare i terreni rocciosi che erano prevalenti nel Sahara e che il livello di usura degli organi meccanici e dei cingoli fossero tali da limitarne l’utilizzo pratico. Nella sua corrispondenza con il padre da Timbouctú durante le due settimane di sosta forzata resa necessaria per preparare i veicoli per il viaggio di ritorno, George Estienne manifestó tutte le sue perplessitá e la convinzione che fosse possibile attraversare il Sahara anche con veicoli a ruote a condizione di scegliere accuratamente il tracciato. A incrinare il rapporto tra André Citröen ed i militari contribuí in modo determinante anche l’intenzione del primo di utilizzare le autocingolate per aprire la prima via di comunicazione regolare tra l’Africa del Nord e l’Africa Orientale Francese. A questo scopo egli fondó la Compagnie Transafricaine Citröen che, a partire dall’inizio del 1924, realizzó in tempi record una infrastruttura alberghiera lungo il percorso in grado di offrire ospitalitá a ricchi turisti in pieno deserto in condizioni degne dei migliori Grand Hôtel europei. Se l’iniziativa viene inizialmente favorita dai vertici militari a Parigi, essa venne in seguito e  con sempre maggiore determinazione osteggiata dagli ufficiali che svolgevano servizio nei territori interessati i quali che avevano piena conoscenza delle insormontabili difficoltá di approvvigionamento e di sicurezza che una tale iniziativa avrebbe posto.

André Citröen acceleró i tempi di realizzazione del progetto della Compagnia Transafricana, la CITRACIT, e fissó la data del viaggio inaugurale da Parigi a Timbuctú il 7 gennaio 1925; al viaggio inaugurale avrebbero docuto partecipare come invitati d’onore il re Alberto I del Belgio e la regina consorte. Con uno sforzo materiale, umano e finanziario senza precedenti, tutto venne predisposto per quella data, ma man mano che le infrastrutture venivano completate,  crescevano le resistenze da parte dell’esercito e delle autoritá locali, seriamente preoccupate dei problemi di sicurezza irrisolti e del possibile impatto negativo sulla gestione di territori cosí poveri di risorse di uno sfoggio cosí sfrontato di opulenza e spreco. Il viaggio di inaugurazione venne presentato ufficialmente alla stampa il 6 e 7 dicembre 1924, che commenterá l’iniziativa con toni entusiatici. Tutto è pronto, quando la situazione improvvisamente precipita: l’enorme clamore sollevato dall’iniziativa sembra ormai abbia determinato alcune tribú di predoni ad attaccare la carovana, e il 26 dicembre venne trasmessa la richiesta da parte del comandante militare della regione di aumentare considerevolmente la scorta militare. Notizie allarmanti giunsero anche a Re Alberto I, il quale comunicó la sua riununcia definitiva a partecipare al viaggio il 2 gennaio 1925. Questa notizia segnó la fine: Citröen si sentí tradito da tutti. Convinto che fosse stato Louis Renault ad avere tramato contro di lui presso il governo francese e quello belga, dall’oggi al domani, con lo stile impulsivo che lo caratterizzó sempre, André Citröen decise di gettare la spugna, e dette disposizione di sigillare tutto, di mettere in liquidazione la societá e proibí a chiunque di dirgli ancora anche una sola parola in relazione a questa vicenda. La perdita per Citröen ammonterá alla fantastica cifra di oltre quindici milioni di franchi.